Il pianeta, sempre più piccolo, supporta una popolazione sempre più grande, con risorse naturali limitate, il cui sfruttamento deve considerare costi e benefici per ogni scelta fatta
martedì 15 novembre 2022
Schema della geologia dell'Italia
giovedì 27 ottobre 2022
CONSIDERAZIONI SULLO STOCCAGGIO DEL GAS IN EUROPA
Con l'inverno alle porte e l'approssimarsi dell'accensione del riscaldamento degli edifici, può essere interessante osservare e confrontare le attuali dinamiche del riempimento dei depositi europei di stoccaggio del gas e confrontarle con quanto è avvenuto negli 10 anni passati.
Premessa necessaria per chi non è addentro nel settore: il gas che arriva in Europa viene stoccato, ossia pompato nel sottosuolo, approssimativamente ogni anno da inizio aprile a fine ottobre, periodo in cui la disponibilità di gas sul mercato è superiore al suo consumo, da cui viene estratto e messo sul mercato nei rimanenti mesi freddi dell'anno, quando la richiesta di gas supera quella del volume del gas in arrivo coi gasdotti ( e rigassificatori) sommato a quello del gas estratto dai giacimenti europei.
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Andamento del riempimento dei siti di stoccaggio europei, nel corso degli anni dal 2011, espresso in percentuale di volumi di gas immagazzinati rispetto alla capacità massima di stoccaggio. |
Il gennaio 2022 è iniziato con i volumi minimi di gas disponibili nei siti di stoccaggio rispetto a quelli degli agli anni precedenti, questo perché la ricarica estiva dei siti in previsione dell' inverno 2021/22 é stata la più bassa degli ultimi 10 anni, inferiore di circa il 10% rispetto la media, i siti erano stati riempiti per meno del 80% della loro capacità di immagazzinamento! Per tutto lo scorso gennaio e febbraio le scorte di gas in stoccaggio sono state le minime degli ultimi 10 anni, dopodiché la situazione è leggermente migliorata, complice forse il riscaldamento climatico e alcune azioni di risparmio decise a seguito della crisi conseguente l'aggressione contro l' Ucraina.
Verso metà marzo 2020 si è scesi al minimo delle scorte, con i siti contenenti poco più del 25% di gas rispetto alla loro massima capacità, il peggior risultato, dopo quello del 2018. Osserviamo che, nello stesso periodo dell'anno, nel 2020 le scorte di gas arrivavano a coprire circa il 55% della capacità di stoccaggio, grazie anche ad una ricarica da record avvenuta nell'estate autunno 2019. Incidentalmente il 2020 é stato l'anno in cui i livelli di stoccaggio si sono mantenuti ai massimi livelli da gennaio fino a ottobre 2020 quando è iniziato un più deciso drastico sfruttamento di questo gas rispetto agli anni passati e ad una minor ricarica nello stoccaggio.
La ricarica estiva di quest'anno, che ormai si sta concludendo, ha superato del 90% la capienza dei siti, ma difficilmente eguaglierà i valori da record raggiunti nel 2019.
In sostanza affrontiamo il prossimo inverno con buone scorte di gas, ma si è fatto di meglio e in anni in cui non ci si poneva il problema di avere scorte di gas per timori di scarsità di approvvigionamenti. Il deterioramento, o se preferite il mancato miglioramento del riempimento dei siti di stoccaggio è antecedente sia all'ultima crisi dei prezzi che al blocco del gas russo. Forse il gas è stato considerato una commodity per la quale non valeva la pena far magazzino.
Da questo quadro mi sembra risulti che sia desiderabile una politica europea che vigili maggiormente e proattivamente sull'andamento di queste scorte di gas, con una visione a largo respiro e con un filino in meno di liberismo nel laissez faire ai singoli gestori dei siti di stoccaggio.
L' Europa dovrebbe ricordarsi maggiormente che la necessità di avere una scorta energetica funzionale all’economia è stata uno dei motori che hanno iniziato la spinta verso l'Unione Europea con la creazione, 70 anni fa, della CECA, la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio.
venerdì 1 maggio 2020
L'andamento della pandemia di Covid 19 rispetto l'età media e la fertilità delle popolazioni nel mondo
Andamento dei decessi rispetto all'età media delle popolazioni e alla loro fertilità
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| Età media della popolazione rispetto al numero di persone decedute (plottato in scala logaritmica) |
domenica 26 aprile 2020
L’ elio: una risorsa naturale poco nota
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| Posizione del gas nella Tavola Periodica degli elementi |
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| I palloncini di gomma riempiti d'elio |
Utilizzo dell'elio
Tuttavia oggi è un gas il cui utilizzo è divenuto indispensabile in un vasto campo applicativo, che va dalle sofisticate apparecchiature medicale di risonanza magnetica (RMI), ai superconduttori, all'industria criogenica, oltre a gonfiare i palloncini di gomma, quest'utilizzo è oggi deprecato, da molti osservatori, come causa di sperpero di una risorsa naturale non soltanto non rinnovabile, ma anche a rischio d'esaurimento nel breve termine.Diffusione del gas in natura
Per quanto nell'universo l'elio sia il secondo elemento più abbondante, dopo l’idrogeno da cui è prodotto per fusione nucleare nelle stelle, sulla Terra è molto scarso, per cui costituisce una risorsa naturale limitata, non rinnovabile e forse la più facilmente esauribile, tra le risorse naturali attualmente sfruttate, per le sue limitate riserve.![]() |
| Mineralizzazione giallastra di carnotite in un'arenaria |
venerdì 24 aprile 2020
I moti browniani del prezzo del petrolio dopo il Black Monday
giovedì 23 aprile 2020
Perchè il prezzo del petrolio influenza quello dei formaggi
Mercato globale
| Grafico elaborazione CLAL |
martedì 14 aprile 2020
Il prezzo del petrolio
Capire il mercato del prezzo del petrolio con le sue montagne russe
La prima domanda che viene da porsi è se vi sia stato un forte eccesso di domanda rispetto all'offerta, ossia se si è prodotto , o meglio estratto dal sottosuolo, troppo greggio rispetto alla sua richiesta nel mercato mondiale? O forse il prezzo dipende da tanti fattori e non è semplicisticamente riportabile ad fattore di bilanciamento e continuo riaggiustamento fra domanda e offerta nel mercato.
Osservando il grafico possiamo notare che:








