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sabato 31 dicembre 2022

L’effetto delle vacanze di Natale e di fine anno sullo stoccaggio del gas in Europa

 La situazione giornaliera del gas stoccato in Europa può essere sintetizzata con due numeri: 

  1. il valore in percentuale del volume di gas immagazzinato rispetto alla massima capacità di immagazzinamento dei campi.
  2. la quantità di gas estratto (Daily withdrawal , espresso in GWh/Day e per convenzione indicato con numero positivo)  dai campi oppure iniettatovi del giorno. 

L'ellisse dei punti

Se plottiamo le coppie di questi due numeri di tutti i giorni dell’anno su un diagramma cartesiano vediamo che grosso modo delineano una ellisse.




Anomalia dell'ellisse

Tuttavia questa ellisse mostra una evidente “anomalia”  dove si trovano i punti che coincidono con il periodo delle festività invernali. Questo periodo evidenzia una minor richiesta di gas stoccato, nonostante si trovi all'inizio del periodo più freddo dell’anno.

Questa esigenza di minor disponibilità di gas in rete può essere spiegata con una minor richiesta energetica da parte delle industrie chiuse per festività e vacanze collegate e ridotto o mancato riscaldamento di edifici pubblici (quali scuole per esempio), anch’essi chiusi per le medesime ragioni.

Credo che questa anomalia stagionale sia un fattore da tener presente nel valutare e estrapolare correttamente la resilienza delle attuali riserve di gas in Europa dal prossimo gennaio fino a aprile, ottimisticamente stimata in base  ai risparmi del consumo dovuto alle maggiori temperature riscontrate all’inizio di questo inverno in Europa.


domenica 26 aprile 2020

L’ elio: una risorsa naturale poco nota


La posizione dell'Elio, in testa alla colonna dei gas nobili, a destra nella tavola periodica degli elementi chimici
Posizione del gas nella Tavola Periodica degli elementi
L'elio primo gas nobile nella tavola periodica degli elementi chimici, nel nostro pianeta  è naturalmente presente nella forma di  gas, solitamente è poco conosciuto e scarsamente considerato nelle discussioni e valutazioni sulla disponibilità e sfruttamento delle risorse terrestri.  

I palloncini colorati di gomma riempiti d'elio che volano per la leggerezza di questo gas
I palloncini di gomma riempiti d'elio

Utilizzo dell'elio

Tuttavia oggi è un gas il cui utilizzo è divenuto indispensabile in un vasto campo applicativo, che va  dalle sofisticate apparecchiature medicale di risonanza magnetica (RMI), ai superconduttori, all'industria criogenica, oltre a gonfiare i palloncini di gomma, quest'utilizzo è oggi deprecato, da molti osservatori,  come causa di sperpero di una risorsa naturale non soltanto non rinnovabile, ma anche a rischio d'esaurimento nel breve termine.

Diffusione del gas in natura

Per quanto nell'universo l'elio sia il secondo elemento più abbondante, dopo l’idrogeno da cui è prodotto per fusione nucleare nelle stelle, sulla Terra è molto scarso, per cui costituisce una risorsa  naturale limitata, non rinnovabile e forse la più facilmente esauribile, tra le risorse naturali attualmente sfruttate, per le sue limitate riserve.

Campione di roccia mostrante un mineralizzazione giallastra di carnotite, minerale uranifero da cui si origina dell'elio, entro un'arenaria
Mineralizzazione giallastra di carnotite in un'arenaria
Sulla Terra l'elio si genera durante il processo di decadimento naturale di Uranio e Torio, un processo lento, e continuo nel tempo, tuttavia le sue caratteristiche fanno sì che soltanto una infima parte di esso  rimanga conservata nella crosta terrestre e quindi sia utilizzabile per il suo sfruttamento.

Come prodotto del decadimento radioattivo, gli atomi di elio, sotto forma di particelle alfa,  si possono trovare intrappolati nel reticolo cristallino dei minerali uraniferi, quali la pechblenda, la carnotite, la monazite e la cleveite che è il primo minerale in cui questo gas